A tale scopo, nel 2007 è stato organizzato un concorso internazionale, al termine del quale sono stati scelti gli Atelier Jean Nouvel per la direzione dei lavori.
Situata all’ingresso nord-est della capitale in un quartiere in evoluzione, all’interno di un parco a vocazione culturale e visibile dalla periferia di Parigi, la struttura sarà caratterizzata da un’architettura innovativa. L'acustica dell'auditorium soddisferà inoltre le norme internazionali più rigorose. Per il progetto Jean Nouvel si è associato ad Harold Marshall con la consulenza di Yasuhisa Toyota.
La nuova struttura non riprenderà la tipica disposizione frontale (con forma cosiddetta a «scatola di scarpe»), ma privilegerà una sistemazione avvolgente del pubblico rispetto alla scena, al fine di rendere intimo il rapporto tra orchestra e spettatori.
Essenzialmente dedicata ad accogliere grandi formazioni sinfoniche – tra cui l'Orchestre de Paris, che ne sarà l’ospite principale – la Philharmonie de Paris darà risalto ad altre forme di espressione musicale, come il jazz o altri generi provenienti da tutto il mondo.
Vera e propria residenza delle orchestre, sostenitrice di un progetto pedagogico e culturale che proporrà durante la giornata a giovani e adulti diverse forme di approccio alla musica, la struttura, che si svilupperà su una superficie di circa 20.
000 m² utili, comprenderà – oltre al grande auditorium, ai foyer e alle sale prova – locali amministrativi e tecnici, uno spazio dedicato alle attività educative, zone espositive, un bar, un ristorante, le infrastrutture necessarie alla logistica e al materiale tecnico e un parcheggio.
La Philharmonie de Paris ha assunto un impegno di solidarietà nei confronti dei diversamente abili e offrirà a tutti un’accoglienza personalizzata.
Edificio esemplare nella sfida ambientale, la costruzione si inserisce in un progetto di certificazione condotto da organismi di controllo riconosciuti.
La conclusione dei lavori è prevista wwper l’inizio del 2014.